Cari gentili lettori,
esiste una Svizzera lontana dagli stereotipi moderni, fatta non di banche e orologi contemporanei, ma di sale rivestite in quercia scura, caraffe cerimoniali in peltro e preziose coppe rinascimentali passate tra le mani di nobili, mercanti e collezionisti europei.
Tra il XVI e il XVII secolo, città come Basilea, Zurigo e Winterthur diedero vita a una produzione decorativa sorprendentemente raffinata. Gli interni delle dimore aristocratiche si arricchirono di Winterstube: ambienti completamente rivestiti in legno scolpito, oggi ricercatissimi dagli antiquari per il loro carattere monumentale e l’atmosfera calda e teatrale.

Ma è soprattutto il peltro svizzero ad aver conquistato il mercato collezionistico internazionale. Caraffe vallesi con coperchi a cuore, piatti da parata con stemmi cantonali e raffinati boccali cerimoniali rappresentano ancora oggi una delle espressioni più riconoscibili dell’artigianato alpino.

Accanto agli oggetti d’uso quotidiano, la Svizzera sviluppò anche una straordinaria tradizione orafa. A Zurigo, maestri come Jakob Stampfer crearono coppe astronomiche e oggetti da wunderkammer destinati alle grandi collezioni europee.
Ed è forse proprio questo il dettaglio più affascinante: l’arte svizzera non cerca mai l’eccesso. Seduce invece con precisione, equilibrio e una rara eleganza.
Alla prossima storia,
a presto, gentili lettori.
Morgana Collection.